domenica 11 luglio 2010

Federazione europea: sarkoberlusconizzazione

La “Giornata del silenzio dell’Informazione” indetta ieri dalla Fnsi è sostenuta con forza anche dal sindacato europeo dei giornalisti e da diversi sindacati stranieri. Ecco i documenti della Federazione europea e del sindacato dei giornalisti francesi della Cgt che, tra l’altro, denuncia una “sarkoberlusconizzazione” transalpina in corso.

«La Federazione europea dei giornalisti (FEJ) sostiene l'eccezionale mobilitazione dei giornalisti italiani che hanno organizzato una giornata di "Silenzio rumoroso" contro il disegno di legge sugli ascolti telefonici. Questo progetto restringerebbe fortemente il diritto dei cittadini a essere informati sulle inchieste giudiziarie.
«Una giornata di silenzio effiacace per mostrare cosa accadrebbe « normalmente », con tante notizie oscurate ogni giorno, se la legge sarà definitivemente approvata. Questo disegno deve arretrare. La Federazione europea dei giornalisti sosterrà fino in fondo la battaglia dei colleghi italiani per assicurare il diritto alla piena e libera informazione e al libero e responsabile esercizio della professione e del lavoro dei giornalisti »

Anche il sindacato nazionale dei giornalisti francesi della Cgt (SnjCCgt) “saluta il movimento dello "sciopero silenzioso” con la massima solidarietà contro il progetto di legge che vuole introdurre il governo italiano per restringere l’informazione sulle inchieste.
I colleghi di Snj/Cgt sono ancor più solidali con la battaglia, anche alla luce dei problemi che la gran parte dei media francesi sta subendo, a sua volta, da parte della maggioranza governativa per aver o notizia sulle attività dei dirigenti dell’entourage presidenziale nell’affaire Woetrh-Bettencourt.
In Francia, noi come voi – scrive il responsabile esteri di Snj/Cgt, Patrick Kamenka a Franco Siddi, segretario Fnsi – lottiamo contro i misfatti, anche della politica, e contro la “Sarkoberlusconizzazione” che punta a mettere sotto tutela dell’Eliseo e dlla sua corte di amici l’insieme dei media.
La nomina fatta pochi giorni fa direttamente da Nicolas Sarkozy del nuovo presidente di France Télévisions, costituisce, per esempio, un attacco alla democrazia, al pluralismo e al diritto dei cittadini all’informazione indipendente.
Ecco, quindi, che noi ora cui auguriamo che la vostra lotta abbia successo e faccia fermare la legge iniqua che state contrastando. Sarebbe anche un successo per tutti i sindacati dei giornalisti in Europa, un esempio da seguire e impedirebbe che ai giornalisti sia imposta la museruola”.

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