domenica 27 settembre 2009

AltraItalia manifesta a Barcellona

In questi giorni gli italiani stanno vivendo il più grave attacco che si ricordi ai fondamenti democratici della nazione: una pesantissima campagna contro l’informazione e la stampa ‘non di regime’ da parte del Presidente del Consiglio.
Dopo i famosi ‘decreti bulgari’ di qualche anno fa, quando epurò dalla RAI vari giornalisti prestigiosi che avevano cominciato ad alzare la voce contro la sua deriva fuorilegge, Berlusconi oggi colpisce duro tutta la stampa che non controlla e che osa questionare e stigmatizzare il suo inqualificabile profilo etico e politico e le sue sventure giudiziarie. Non risponde alle domande scomode legittimamente poste da vari quotidiani nazionali e stranieri, denuncia chi gli fa queste domande, intimidisce i testimoni, orchestra infami campagne di discredito contro i direttori dei giornali che pubblicano queste notizie, e – grazie al controllo assoluto del settore della pubblicità – minaccia di strozzare i giornali ‘nemici’.
Ma l’anomalia italiana non finisce qui: padrone di tre reti televisive (private) e controllore assoluto di almeno altre due (pubbliche), le notizie sulle sue disavventure spariscono dalla vita quotidiana degli italiani, che per sapere quello che sta succedendo in Italia devono collegarsi a canali e siti stranieri, mentre i telegiornali dei vari Minzolini, Fede, Liguori, eccetera, dipingono un’immagine dell’Italia completamente diversa dalla realtà: milioni di disoccupati e di precari a vita, un presidente del consiglio che intanto va a puttane e fa affari con i dittatori, un’ostilità crescente – e montata ad arte – contro gli stranieri e le minoranze, sanità e università pubblica allo sfascio, perfino nello sport facciamo schifo.
La sua maggioranza di governo non è da meno: l’aitante maggioranza del “partito della libertà” minaccia continuamente – ci prova e spesso anche ci riesce – a mettere il bavaglio a Internet, alle inchieste giudiziarie, ai reparti antimafia, ai docenti e ai medici laici… In qualsiasi altro paese Europeo davvero democratico, tutto ciò non sarebbe ne’ possibile ne’ tollerato.
Oltre che soffocare ogni voce critica, queste ‘prove di fascismo’ stanno incidendo profondamente nella stessa qualità morale e culturale della vita italiana: milioni di teledipendenti che vedono solo reality show e programmi spazzatura, che non sanno niente di quello che succede dentro e fuori dell’Italia, che come unico giornalista conoscono il mastino del regime Bruno Vespa, che pur dichiarandosi cattolici e ‘per bene’ non esitano a prendersela con i più deboli e a chiudere un occhio se a avere a che fare con prostituzione, droga, divorzi e scandali è il Grande Pappone.
A questi italiani diciamo: SVEGLIATEVI! Esigete un paese giusto, onesto, trasparente. Un’informazione libera, professionale e pluralista. Un governo rispettoso dei principi fondamentali della democrazia, impegnato a risolvere i problemi degli italiani e non i pasticci del capo.
L’associazione AltraItalia vuole contribuire al risveglio da questo incubo nazionale, e restituire dignità democratica al nostro paese. Per questo, appoggiamo da Barcellona le rivendicazioni della Federazione Nazionale della Stampa Italiana nella grande manifestazione nazionale del 3 Ottobre a Roma, e organizziamo in simultanea nella nostra città un PRESIDIO DEMOCRATICO PER LA LIBERA INFORMAZIONE

Sabato 3 Ottobre, h. 10.00-14.00 in Portal de l’Àngel (Plaça Catalunya, a destra del Corte Inglés) a Barcellona.

Italiani di Barcellona, turisti, compagni catalani: venite numerosi!
Associazione culturale AltraItalia - Movimento per la Sinistra, Barcellona

@: mpsbarcelona@gmail.com
www: http://mpsbarcelona.blogspot.com
Facebook: Movimento per la Sinistra – Barcelona

3 commenti:

paola ronchetti ha detto...

Bravi! Sabato sarò a Barcellona, e mi dispiaceva di andarci solo perchè non avrei potuto partecipare alla manifestazione di Roma. Farò di tutto per venire!!!! GRAZIE!!!!!

dalloliogm ha detto...

va bene, a sabato!

Emanuele ha detto...

c'è nessuno disposto a farlo a Madrid?