giovedì 17 settembre 2009

Lutto in Afghanistan: Rinviata la manifestazione prevista per sabato 19 settembre a Roma, in Piazza del Popolo

“Con profondo rispetto verso i caduti, nell’espressione di un’autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d’intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, Libertà è Giustizia e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la libertà di stampa programmata a Roma per sabato prossimo.
In un momento tragico come questo ci stringiamo attoniti accanto ai nostri morti in Afghanistan. Sono morti dell’Italia che paga oggi un pesante tributo nella frontiera della sicurezza internazionale e della lotta al terrorismo. Il nostro rispettoso pensiero va subito ai soldati caduti, alle loro famiglie, alle Forze Armate che, in un Paese martoriato, rappresentano la nostra comunità in ossequio a risoluzioni dell’Onu, in una complicata ricerca di una via di uscita dell’Afghanistan dal terrore verso la democrazia.
I giornalisti, che hanno pagato alti prezzi di sangue per il diritto- dovere di informare compiutamente i cittadini su dolorose vicende belliche e del terrorismo in ogni parte del mondo, rinnovando la solidarietà e il cordoglio nei confronti di tutti i caduti e delle loro famiglie, riconfermano l’impegno permanente per un’ informazione che dia sempre voce alle ansie, alle speranze, alle idee di tutti.”

5 commenti:

Marco ha detto...

E' stato creato un gruppo su Facebook.
"NO allo slittamento della manifestazione per la libertà di stampa".

Voi della FNSI avete indetto una manifestazione sacrosanta per sabato 19. La partecipazione e l'adesione a questa manifestazione è diventata talmente ampia, condivisa e trasversale che -purtroppo- non potete più considerarla solo vostra. La scelta di rimandarla per i fatti dell'Afghanistan non è più una scelta solo vostra.
Vale il cordoglio che avete espresso per le famiglie delle vittime. Esprimetelo come ritenete giusto in un comunicato a mezzo stampa e/o su Repubblica e Corriere e che poi si scenda in piazza, come tanti ormai avevano già fortemente deciso di fare anche grazie al vostro invito a farlo.
La libertà per la quale voglio scendere in piazza sabato deve valere anche per poter dire realmente quello che succede in Afghanistan.

OLGA ORZALESI ha detto...

ALLA FNSI LA MIA PIU' FORTE PROTESTA PER L' ARBITRIO INDECENTE DI ANNULLARE UNA MANIFESTAZIONE PACIFICA A POCHE ORE DAL SUO PREVISTO SVOLGIMENTO, ED IN PIU' CON UNA MOTIVAZIONE RISIBILE, INVENTATA SU DUE PIEDI PER NON DOVER SOSTENERE L' IMPATTO DEGLI ITALIANI CHE VORREBBERO SAPERE CHI HA UCCISO ILARIA ALPI E CHI INTIMIDISCE LE COSCIENZE DI COLORO CHE TEMONO PER LA LORO INCOLUMITA' OGNI VOLTA CHE LA LORO COSCIENZA LI INDURREBBE A TESTIMONIARE PER FARE EMERGERE I COMPORTAMENTI CRIMINAL-MAFIOSI CHE SEMPRE PIU' FORTI E IMPUNITI DEVASTANO LA SOCIETA' ITALIANA.
VERGOGNA AI GIORNALISTI VENDUTI
OLGA ORZALESI

Red ha detto...

Sono iscritto alla FNSI e credo che proprio la guerra in Afghanistan sia una delle cose più celate e nascoste alla pubblica opinione italiana.
Su questa guerra la libertà di informazione e di stampa è pressoché inesistente... Sono pertanto contrario al rinvio della manifestazione di sabato. A chi dice che saremmo stati strumentalizzati in caso di lutto nazionale rispondo che solo "dopo" la proclamazione del lutto stesso avremmo potuto fermarci e rinviare di qualche giorno la manifestazione in difesa della democrazia.
Non fermiamoci!
Cristiano

Carlo Ungarelli ha detto...

Cari amici ed amiche della FNSI,
sono uno dei tanti/e cittadini/e italiani/e che ha cuore la libertà d'informazione (sancita dalla costituzione) e che aderirà alla vostra iniziativa di manifestare a difesa
di tale libertà. Vi scrivo a proposito sul fatto che è stata rinviata la manifestazione di sabato a seguito di quanto successo oggi in Afganisthan. E' sicuramente un fatto drammatico, ma non credo che la manifestazione debba essere rimandata per questo. Non si offende la memoria dei soldati uccisi esercitando un diritto basilare di qualsiasi democrazia, quello di manifestare le proprie idee. Nel 2002, pochi giorni dopo l'infame assassinio di Marco Biagi da parte delle Brigate Rosse, la manifestazione in difesa dell'articolo 18 si tenne comunque. Vi chiedo quindi di non posporre questa manifestazione.
Con affetto e solidarietà,
Carlo Ungarelli

Linda ha detto...

A nulla valgono le lotte pacifiche e l'impegno civile di fronte a continui attacchi alla libertà messi in atto da questo regime antidemocratico se poi ci tiriamo indietro con la prima motivazione utile.
Con tutto il rispetto per i nostri soldati caduti ci avete privato con una decisione indebita di una grande occasione per manifestare il nostro sdegno.
Tra due settimane"la piazza" non sarà più la stessa.
Complimenti
Linda Catanese