venerdì 11 settembre 2009

Associazione PER: Diritto dovere di informare

“L'attacco a "Repubblica", di cui la citazione in giudizio per diffamazione è solo l'ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l'opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di fare del nostro Paese un'eccezione della democrazia", scrive l’associazione PER (Partecipazione-Etica-Responsabilità) che aderisce alla manifestazione per la libertà di informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, facendo proprie le parole espresse nell’appello dei tre giuristi (Franco Cordero, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky).
"Le domande poste al Presidente del Consiglio sono domande vere, che hanno suscitato interesse non solo in Italia ma nella stampa di tutto il mondo. Se le si considera "retoriche", perché suggerirebbero risposte non gradite a colui al quale sono rivolte, c'è un solo, facile, modo per smontarle: non tacitare chi le fa, ma rispondere. Invece, si batte la strada dell'intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di "cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee", come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo della degenerazione dell'informazione in propaganda, sotto i regimi illiberali e antidemocratici del secolo scorso. Stupisce e preoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzate concordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d'informazione e che vi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senza considerare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità del diritto”.
Il Direttivo di PER, i Sindaci e i Probiviri
G.N.P. Langella, P. Moscatelli, M. Buono, L. Pezone U. Cerchi, V. Di Donato, D. Loiacono, L. Limongelli, G. Ianniello, P. Sparano, M. Carrella, U. Caturano, L. Guida, R. Felerico, G. Crispino, C. Maiorano, G. Sarnacchiaro, A. Polidoro, R. D’Antonio, B. Del Giudice, D. Di Blasi, A. Bouchè, G. Sarnacchiaro, L. Cioffi, R. Tarantino.
La presidente
Maria Fortuna Incostante

2 commenti:

Francesco ha detto...

Libertà di stampa? Si Ok.
ma i veri problemi interni il giornalismo li ha affrontati?
Io faccio il giornalista a tempo pieno per un quotidiano napoletano per soli 200,00 euro al mese.
Ho 34 anni e rischio anche la vita per le inchieste nel napoletano. Sono senza copertura legale e guai a parlare di contratto.
Faccio il mio lavoro per passione.
Risolvete prima il precariato giornalistico. E poi andate a protestare...
Io non vengo proprio per questo.
Stessa scelta di altri duemila colleghi nella stessa situazione....

Punto e a capo ha detto...

SONO INCONDIZIONATAMENTE CON TUTTI VOI... E' UN MOMENTO GRAVISSIMO. UN CRINALE DOPO IL QUALE C'E' IL BUIO DEL QUALUNQUISMO IGNORANTE E BECERO RICORRENTE IN QUESTA ITALIETTA. DIFEDIAMOCI E RESISTIAMO